✅ Nel regime forfettario, imposta sostitutiva al 15% (o 5% per start-up) sul reddito imponibile e INPS calcolati su percentuali ridotte agevolate.
Nel regime forfettario, il calcolo delle tasse e dei contributi INPS è semplificato rispetto ai regimi ordinari. Le imposte si basano su un coefficiente di redditività applicato al fatturato, mentre i contributi INPS sono calcolati su una parte ridotta del reddito. In sintesi, si applica un’imposta sostitutiva, che nel 2024 è generalmente pari al 15% (con riduzione al 5% per i primi 5 anni di nuova attività), calcolata sul reddito imponibile determinato forfettariamente, e si versano i contributi INPS in base alla categoria di appartenenza, con alcune agevolazioni stabilite per i forfettari.
In questo articolo analizzeremo in dettaglio come determinare il reddito imponibile nel regime forfettario, come si applicano le aliquote fiscali, e come calcolare i contributi INPS obbligatori. Forniremo anche esempi pratici per chiarire il funzionamento del sistema e suggerimenti utili per gestire al meglio gli adempimenti fiscali e previdenziali di chi opera con questo regime agevolato.
Come si calcola il reddito imponibile nel regime forfettario
Il reddito imponibile nel regime forfettario si determina applicando al fatturato un coefficiente di redditività specifico per ogni categoria di attività. Questo coefficiente varia in base al codice ATECO e rappresenta la percentuale del fatturato considerata come reddito netto su cui applicare le imposte.
Ad esempio, per i professionisti il coefficiente è generalmente del 78%, mentre per il commercio è del 40%. Il reddito imponibile si ottiene quindi con la formula:
Reddito Imponibile = Fatturato x Coefficiente di redditivitàEsempio pratico
Se un professionista ha un fatturato annuo di € 30.000, il reddito imponibile sarà:
30.000 x 78% = € 23.400Calcolo dell’imposta sostitutiva
Sul reddito imponibile si applica una imposta sostitutiva pari al:
- 15% per chi è già in attività o dopo i primi 5 anni,
- 5% per i primi 5 anni in caso di nuova attività, se si rispettano i requisiti.
Continuando con l’esempio sopra, per un professionista con reddito imponibile di € 23.400:
Imposta = 23.400 x 15% = € 3.510Calcolo dei contributi INPS nel regime forfettario
Chi aderisce al regime forfettario deve iscriversi alla gestione INPS competente in base alla propria attività (ad esempio, gestione separata per i professionisti senza cassa, artigiani o commercianti). I contributi si basano sul reddito imponibile determinato come sopra e sono calcolati con aliquote ridotte rispetto ai regimi ordinari.
Per gli iscritti alla Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa), l’aliquota contributiva nel 2024 è circa il 25,72%. Su reddito imponibile di € 23.400, il contributo sarà:
23.400 x 25,72% = € 6.019Per gli artigiani e commercianti, invece, l’INPS prevede un contributo minimo fisso, indipendentemente dal reddito, che nel 2024 si aggira intorno a € 3.700 annui, più una percentuale sul reddito eccedente la soglia minima.
Riepilogo dei passaggi per il calcolo
- Calcolare il fatturato annuo
- Applicare il coefficiente di redditività specifico
- Calcolare l’imposta sostitutiva applicando l’aliquota (5% o 15%)
- Calcolare i contributi INPS in base alla gestione previdenziale di riferimento
- Effettuare i versamenti secondo scadenze previste
Determinazione della base imponibile e coefficienti di redditività nel regime forfettario
Nel regime forfettario, uno degli aspetti cardine per il calcolo delle imposte e dei contributi è la determinazione della base imponibile. A differenza di altri regimi fiscali che richiedono una contabilità analitica, qui si applica un metodo più semplice e diretto, basato sui coefficienti di redditività.
Ma cosa sono esattamente questi coefficienti? In termini semplici, si tratta di percentuali che rappresentano la quota di ricavi o compensi considerata come reddito imponibile ai fini fiscali, indipendentemente dalle spese effettivamente sostenute. Questo significa che non dovrai dimostrare ogni singola spesa, ma applicherai il coefficiente relativo alla tua attività per calcolare la base imponibile.
Come funziona il calcolo della base imponibile
Supponiamo che tu sia un libero professionista e abbia registrato ricavi per 30.000 euro nell’anno. Se il coefficiente di redditività per la tua categoria professionale è, ad esempio, il 78%, allora:
- Base imponibile = Ricavi x Coefficiente di redditività
- Base imponibile = 30.000 € x 78% = 23.400 €
Questi 23.400 euro rappresentano il reddito netto sul quale verranno calcolate tasse e contributi INPS.
Tabella dei coefficienti di redditività più comuni
| Categoria | Coeff. di redditività |
|---|---|
| Attività commerciali (commercio, artigianato) | 40% |
| Attività professionali (consulenti, professionisti) | 78% |
| Servizi in genere (agenzie di viaggio, servizi di alloggio) | 67% |
| Attività agricole e connesse | 25% |
Perché i coefficienti sono fondamentali?
I coefficienti di redditività rappresentano un passo essenziale per evitare complicazioni burocratiche e semplificare la determinazione del reddito. Non dovendo giustificare ogni spesa, il regime forfettario è particolarmente adatto a chi desidera un calcolo semplice e trasparente.
Un esempio pratico: un artigiano con ricavi annui di 50.000 euro e coefficiente del 40% avrà una base imponibile di 20.000 euro, ben diversa dal valore totale dei ricavi, riducendo così la pressione fiscale quando le spese effettive sono contenute.
Consigli pratici per ottimizzare la base imponibile
- Verifica sempre la categoria corretta per la tua attività, perché il coefficiente varia significativamente.
- Tieni sotto controllo i ricavi: superare certe soglie può comportare l’uscita dal regime agevolato.
- Considera l’impatto dei contributi INPS calcolati su questa base imponibile, che influiranno sull’importo finale da versare.
Ricordati: anche se il sistema è semplificato, è sempre consigliabile consultare un professionista o un commercialista per evitare errori e massimizzare i vantaggi del regime forfettario.
Domande frequenti
Che cos’è il regime forfettario?
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per lavoratori autonomi e piccole imprese con ricavi entro certi limiti, che prevede una tassazione semplificata e contributi INPS calcolati su un reddito forfettario.
Come si calcola l’imposta sostitutiva nel regime forfettario?
L’imposta sostitutiva si applica su un reddito determinato forfettariamente moltiplicando i ricavi per una percentuale di redditività, con aliquote che variano tra il 5% (per start-up) e il 15%.
Come si calcolano i contributi INPS nel regime forfettario?
I contributi INPS si calcolano sul reddito imponibile forfettario, applicando le aliquote previdenziali previste per la gestione separata o artigiani/commercianti, con una soglia minimale di reddito.
Quali sono i limiti di ricavi per accedere al regime forfettario?
Il regime forfettario è riservato a chi ha ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro annui (limite aggiornato a 2024), soggetto a specifiche categorie e condizioni.
Si può detrarre qualcosa nel regime forfettario?
No, nel regime forfettario non si possono dedurre i costi reali, poiché il reddito è forfettariamente determinato con coefficienti di redditività prefissati.
| Voce | Descrizione | Valore/Percentuale | Note |
|---|---|---|---|
| Ricavi Massimi | Limite massimo di ricavi per accedere | 85.000 € | Dal 2023, aggiornato annualmente |
| Coefficiente di Redditività | Percentuale applicata ai ricavi per determinare reddito imponibile | 40%-78% circa | Variano a seconda del codice attività (ATECO) |
| Imposta Sostitutiva | Aliquota applicata sul reddito imponibile | 5%-15% | 5% per i primi 5 anni per start-up, 15% ordinaria |
| Contributi INPS | Aliquota per gestioni artigiani, commercianti o gestione separata | ~24%-26% | Contributi calcolati sul reddito forfettario con minimale |
| Minimal Imponibile INPS | Reddito minimo su cui calcolare i contributi | circa 16.243 € | Se il reddito è inferiore si paga comunque il minimale |
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