Come Funziona La Fattura Con Split Payment Per Professionisti E PA

Lo split payment obbliga la PA a versare l’IVA direttamente allo Stato, riducendo la liquidità dei professionisti e impattando la loro gestione finanziaria.


La fattura con split payment è un meccanismo di pagamento dell’IVA in cui il cliente, solitamente una Pubblica Amministrazione (PA) o un ente pubblico, paga direttamente l’imposta allo Stato anziché al fornitore o professionista. Questo sistema è stato introdotto per contrastare l’evasione fiscale e garantire un controllo più efficace sull’IVA. Per i professionisti che lavorano con la PA, la fattura deve riportare specifici requisiti e indicazioni per applicare correttamente lo split payment.

Nel seguito dell’articolo spiegheremo in dettaglio come funziona la fattura con split payment, quali sono gli obblighi per i professionisti e la Pubblica Amministrazione, e come compilare correttamente una fattura in questo regime. Forniremo inoltre esempi pratici e indicazioni normative per evitare errori nella gestione amministrativa e fiscale.

Cos’è lo Split Payment e perché viene utilizzato?

Lo split payment è un termine che indica la suddivisione del pagamento dell’IVA: il cliente (la PA o altri enti pubblici) paga l’importo netto al professionista, mentre l’IVA viene versata direttamente all’erario. Questo sistema serve per ridurre il rischio di mancati versamenti dell’IVA da parte dei fornitori e garantisce una miglior tracciabilità delle imposte.

Chi riguarda lo split payment?

  • Professionisti che emettono fatture verso la Pubblica Amministrazione.
  • Enti pubblici come Comuni, Regioni, Ministeri e altri organismi statali.

Come si emette una fattura con split payment?

Per emettere una fattura con split payment, il professionista deve inserire i seguenti dati obbligatori:

  • Indicazione del regime di split payment nel corpo della fattura, ad esempio: “Inversione contabile – Art. 17-ter DPR 633/72 (split payment)”.
  • Imponibile e aliquota IVA senza addebito IVA al cliente (l’IVA viene indicata ma non è dovuta dal cliente).
  • Importo totale che corrisponde all’imponibile senza l’IVA.
  • Dettagli del committente (PA o ente pubblico) con relativo codice fiscale o partita IVA.

Esempio pratico di fattura con split payment

DescrizioneImporto
Prestazione professionale€ 1.000,00
IVA 22% (splitted, non addebitata)€ 220,00
Totale fattura€ 1.000,00

Nota: Il cliente PA pagherà € 1.000, mentre i € 220 di IVA saranno versati direttamente all’Erario.

Obblighi per la Pubblica Amministrazione

La PA che riceve la fattura con split payment deve:

  • Versare direttamente l’IVA indicata nella fattura all’Erario.
  • Pagare al professionista solo l’imponibile netto (senza IVA).
  • Conservare la fattura per fini amministrativi e fiscali.

Monitoraggio e versamenti IVA

I professionisti dovranno comunque compilare i registri IVA indicandone l’importo, ma non verseranno l’IVA relativa a queste operazioni, in quanto sarà la PA a farlo direttamente.

Guida Pratica Alla Compilazione Della Fattura Con Split Payment

Compilare una fattura con split payment può sembrare complicato, ma con la giusta guida passo-passo diventa un’operazione fluida e precisa. Lo split payment, noto anche come scissione dei pagamenti, è un meccanismo che riguarda principalmente la pubblica amministrazione e alcuni professionisti, modificando il modo tradizionale di gestione dell’IVA nella fattura.

Elementi Fondamentali da Includere nella Fattura

Per una fattura conforme allo split payment, devi assicurarti di inserire i seguenti elementi chiave:

  • Dati fiscali completi del fornitore e del committente (es. codice fiscale, partita IVA);
  • Descrizione dettagliata della prestazione o fornitura;
  • Importo imponibile su cui calcolare l’IVA;
  • Aliquota IVA applicabile alla prestazione;
  • Dettaglio dell’IVA con l’indicazione dell’importo;
  • Annotazione obbligatoria indicante che si applica il meccanismo dello split payment.

Come Inserire la Nota Obbligatoria

La parte più importante e spesso trascurata è la nota che specifica che l’IVA sarà versata direttamente dall’ente pubblico. Un esempio pratico di dicitura da inserire è:

“Operazione soggetta a scissione dei pagamenti ai sensi dell’art. 17-ter del DPR 633/72.”

Questa frase deve essere visibile e facilmente riconoscibile all’interno del documento per evitare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Esempio di Calcolo con Split Payment

Per rendere più chiaro il meccanismo, considera questo esempio concreto:

VoceImporto (€)
Imponibile1.000,00
IVA 22%220,00
Totale fattura1.220,00

In caso di split payment, il cliente PA pagherà al fornitore solo l’importo imponibile di 1.000,00 €, mentre l’IVA di 220,00 € verrà versata direttamente all’Erario dall’ente pubblico.

Consigli Pratici per Evitare Errori

  • Verifica sempre il soggetto committente: lo split payment si applica solo a enti pubblici o società partecipate soggette al regime;
  • Non addebitare l’IVA al cliente: ricordati che l’IVA non deve figurare come somma da incassare, ma solo come importo separato;
  • Usa software di fatturazione aggiornati per includere automaticamente la nota dello split payment e i calcoli corretti;
  • Conserva copie digitali e cartacee delle fatture, utili in caso di controllo fiscale.

Approfondimento: L’uso dello Split Payment nei Contratti di Fornitura

Lo split payment è particolarmente rilevante nelle forniture pubbliche che superano una certa soglia o che rientrano in contratti di lunga durata. Ad esempio, una società che fornisce servizi IT a un Ente Locale dovrà obbligatoriamente emettere fatture con split payment per ogni pagamento effettuato, assicurandosi di:

  1. Documentare correttamente le prestazioni;
  2. Indicare chiaramente la divisione dell’importo netto e dell’IVA;
  3. Coordinare la gestione contabile con l’ufficio finanziario della PA.

Ricorda: l’adozione corretta dello split payment non solo evita sanzioni ma migliora anche la trasparenza e la responsabilità fiscale tra fornitori e pubblica amministrazione.

Domande frequenti

Che cos’è lo split payment?

Lo split payment è un meccanismo di pagamento in cui la Pubblica Amministrazione versa l’IVA direttamente allo Stato, mentre al professionista viene corrisposto solo l’importo netto della fattura.

Chi deve applicare lo split payment?

Lo split payment riguarda principalmente i fornitori di beni e servizi che operano con la Pubblica Amministrazione e alcune società partecipate dallo Stato.

Come si indica lo split payment nella fattura?

La fattura deve riportare la dicitura “scissione dei pagamenti” o “split payment” e indicare l’IVA separatamente, specificando che questa sarà versata dall’ente pubblico.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi per i professionisti?

Il vantaggio principale è la certezza del pagamento dell’IVA allo Stato, ma lo svantaggio è il mancato incasso immediato dell’IVA che può influire sulla liquidità del professionista.

Come si effettua la registrazione contabile della fattura con split payment?

Il professionista registra l’intero importo della fattura, ma contabilizza l’IVA separatamente poiché non la incassa direttamente e non deve versarla allo Stato.

AspettoDescrizione
DestinatariPubblica Amministrazione, enti pubblici e società partecipate
MeccanismoIVA versata direttamente dallo Stato, solo importo netto pagato al fornitore
Indicazioni in fatturaDicitura “split payment” o “scissione dei pagamenti” + esposizione IVA separata
VantaggiRiduzione rischio evasione IVA
SvantaggiRitardo incasso IVA e possibile impatto sulla liquidità del professionista
Registrazione contabileIVA non incassata né versata dal professionista, importo netto contabilizzato

Se hai domande o esperienze sull’utilizzo dello split payment, lascia pure un commento! Inoltre, visita il nostro sito per scoprire altri articoli utili sul tema della fatturazione e della gestione fiscale.

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