✅ La NASpI spetta solo in caso di dimissioni per giusta causa: puoi richiederla entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.
Se si rassegnano le dimissioni volontarie, il diritto alla NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) non è automatico. Generalmente, la NASpI è un’indennità di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori che perdono involontariamente l’impiego. Tuttavia, in alcune situazioni specifiche, anche chi si dimette può avere diritto alla NASpI, ma solo se ricorrono determinate condizioni, ad esempio dimissioni per giusta causa o dimissioni nel rispetto del cosiddetto “preavviso” per giusta causa.
In questo articolo spiegheremo in dettaglio quali sono le condizioni e le modalità per poter richiedere la NASpI dopo le dimissioni, quali sono i tempi di attesa e come presentare la domanda correttamente. Verranno inoltre illustrate tutte le casistiche in cui è possibile ottenere l’indennità e i passaggi necessari per non perdere il diritto alla tutela economica in caso di disoccupazione.
Quando si ha diritto alla NASpI dopo le dimissioni
La NASpI, come forma di tutela per la perdita involontaria del lavoro, non spetta in caso di dimissioni volontarie ordinarie. Tuttavia, è possibile richiedere la NASpI se le dimissioni sono state presentate per giusta causa. Le cause considerate giusta causa possono includere, ad esempio:
- Modifiche unilaterali e sostanziali del contratto di lavoro.
- Situazioni di grave molestie o mobbing.
- Ritardi gravi e continuati nel pagamento della retribuzione.
- Trasferimento della sede di lavoro a distanza incompatibile con l’organizzazione personale o familiare.
In tali casi, le dimissioni devono essere comunicate tramite il canale telematico previsto dalla normativa e deve essere dichiarata la giusta causa per accedere alla NASpI.
Tempi per richiedere la NASpI dopo le dimissioni
La domanda per la NASpI deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di questo termine comporta la perdita del diritto all’indennità.
Il pagamento della NASpI inizia generalmente dal giorno successivo alla fine del rapporto lavorativo, purché la domanda sia stata correttamente presentata e accolta.
Come presentare la domanda per la NASpI
- Accedere al sito ufficiale dell’INPS con le proprie credenziali.
- Compilare il modulo online specificando il motivo della cessazione del rapporto di lavoro.
- Dichiarare l’esistenza della giusta causa in caso di dimissioni volontarie.
- Inviare la domanda entro 68 giorni dalla fine del rapporto lavorativo.
È importante conservare tutta la documentazione relativa alla cessazione del rapporto di lavoro, in particolare eventuali comunicazioni, contestazioni, o certificazioni della giusta causa.
Casi particolari in cui le dimissioni danno accesso alla NASpI
Le dimissioni, in linea generale, sono considerate una scelta volontaria e quindi non danno diritto alla NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego). Tuttavia, esistono eccezioni importanti in cui è possibile ottenere l’indennità di disoccupazione anche dopo aver lasciato il lavoro di propria iniziativa.
Dimissioni per giusta causa: quando sono giustificate?
Il caso più rilevante è sicuramente la dimissione per giusta causa, ovvero quando il lavoratore è costretto a lasciare il lavoro a causa di circostanze gravi che rendono impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Alcuni esempi concreti includono:
- Responsabilità gravi del datore di lavoro, come mancato pagamento dello stipendio o comportamenti vessatori;
- Modifiche unilaterali e sostanziali delle condizioni contrattuali (ad esempio orari di lavoro incompatibili con la vita familiare);
- Situazioni di molestie o discriminazioni sul luogo di lavoro;
- Trasferimento del luogo di lavoro a distanza eccessiva senza il consenso del dipendente;
- Motivi di salute certificati da un medico che rendono incompatibile il lavoro.
In questi casi, il lavoratore deve presentare le dimissioni motivandole con prove adeguate e, successivamente, potrà richiedere la NASpI come se fosse stato licenziato.
Dimissioni volontarie in caso di: trasferimento del coniuge o altri motivi familiari
Un’altra situazione particolare riguarda il caso di trasferimento del coniuge per lavoro in altra città o paese. In presenza di questa causa familiare, che rende necessario il cambio di residenza del lavoratore, le dimissioni possono essere considerate giustificate. Di conseguenza, si può accedere alla NASpI nei seguenti casi:
- Trasferimento del coniuge certificato (ad esempio, trasferimento per lavoro o missione);
- Motivi di assistenza familiare documentati (ad esempio, assistenza a un parente non autosufficiente).
Questa situazione è riconosciuta solo se debitamente documentata e comunicata secondo le modalità previste dalla legge.
Tabella di confronto: Dimissioni ordinarie vs Dimissioni per giusta causa
| Caratteristica | Dimissioni ordinarie | Dimissioni per giusta causa |
|---|---|---|
| Accesso alla NASpI | No | Sì |
| Prova della causa | Non richiesta | Richiesta documentazione e motivazione dettagliata |
| Tempi di preavviso | Obbligatori | Spesso non obbligatori |
| Effetti sul TFR | Normali | Normali |
Consigli pratici per chi intende dimettersi ottenendo la NASpI
- Documenta sempre la giusta causa: Foto, email, certificati medici e comunicazioni possono essere fondamentali;
- Comunica le dimissioni tramite piattaforma ufficiale: Utilizza il servizio telematico per evitare contestazioni;
- Consulta un consulente del lavoro o un sindacato: Per essere sicuro di rispettare tutte le procedure corrette;
- Non sottovalutare l’importanza del preavviso: Anche se in caso di giusta causa può non essere obbligatorio, una corretta gestione può facilitare l’accesso alla NASpI.
Ricorda che, in ogni caso, la NASpI rimane uno strumento fondamentale di sostegno al reddito e conoscere i dettagli normativi ti aiuta a tutelare i tuoi diritti al meglio!
Domande frequenti
Se do le dimissioni, ho diritto alla NASpI?
In generale, le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI, tranne in alcuni casi specifici previsti dalla legge, come dimissioni per giusta causa.
Quando si può richiedere la NASpI dopo aver perso il lavoro?
Si può richiedere la NASpI entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, presentando la domanda all’INPS.
Quali sono i casi di dimissioni per giusta causa?
Le dimissioni per giusta causa possono includere motivi come mancato pagamento dello stipendio, trasferimento non concordato o molestie sul lavoro.
Come si presenta la domanda per la NASpI?
La domanda si presenta online tramite il sito INPS, tramite appositi patronati o attraverso il contact center INPS.
Qual è la durata della NASpI?
La durata della NASpI dipende dalle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, con un massimo di 24 mesi.
| Argomento | Dettaglio |
|---|---|
| Diritto alla NASpI dopo dimissioni | Solo in caso di dimissioni per giusta causa, altrimenti no |
| Tempistiche di richiesta | Entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro |
| Modalità di presentazione | Online tramite INPS, patronati o contact center |
| Durata NASpI | Fino a 24 mesi in base alla contribuzione |
| Giusta causa per dimissioni | Situazioni come mancato pagamento, trasferimenti, molestie |
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