Se Ti Licenziano Per Giusta Causa Hai Diritto Alla Naspi

No, il licenziamento per giusta causa esclude il diritto alla NASpI, privando così di tutela economica chi è stato allontanato per colpa grave.


Se ti licenziano per giusta causa, hai comunque diritto a ricevere la Naspi, che è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS in Italia. La giusta causa è un motivo grave che giustifica il licenziamento immediato senza preavviso da parte del datore di lavoro, ma non incide sulla spettanza della Naspi, a patto che siano rispettati i requisiti contributivi e assicurativi previsti dalla normativa.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cosa significa essere licenziati per giusta causa e come questo influisce sull’accesso alla Naspi. Verranno inoltre spiegati i requisiti necessari per richiedere l’indennità di disoccupazione, le modalità di presentazione della domanda e alcune specifiche situazioni particolari da tenere in considerazione. Scopriremo, infine, come tutelarsi e quali sono i principali dubbi che possono insorgere in caso di licenziamento per giusta causa.

Cos’è il licenziamento per giusta causa

Il licenziamento per giusta causa si verifica quando il datore di lavoro decide di interrompere il rapporto di lavoro in modo immediato a causa di un comportamento molto grave del lavoratore che rende impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro anche per un solo giorno. Alcuni esempi possono essere:

  • Furto o danneggiamento di beni aziendali
  • Assenza ingiustificata prolungata
  • Comportamenti violenti o minacciosi sul luogo di lavoro
  • Violazione del segreto professionale

Diritti del lavoratore e Naspi in caso di licenziamento per giusta causa

Nonostante la gravità del motivo che ha causato il licenziamento, il lavoratore conserva il diritto ad accedere alla Naspi, a condizione che:

  1. Abbia accumulato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la fine del rapporto di lavoro
  2. Possegga almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti
  3. Si trovi in stato di disoccupazione involontaria

Il licenziamento per giusta causa rientra infatti nelle ipotesi di cessazione involontaria del rapporto di lavoro, riconosciute dall’INPS per l’erogazione della Naspi.

Come presentare la domanda per la Naspi

La domanda per la Naspi deve essere presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. È importante fornire:

  • Documentazione che attesti il motivo del licenziamento
  • Ultima busta paga
  • Codice fiscale e dati anagrafici

La corretta compilazione della domanda aiuta a velocizzare l’erogazione dell’indennità.

Differenza tra Licenziamento per Giusta Causa e Giustificato Motivo nella NASpI

Quando si parla di licenziamento e di indennità NASpI, è fondamentale capire la distinzione tra licenziamento per giusta causa e licenziamento per giustificato motivo. Questi due concetti, spesso confusi, hanno implicazioni diverse sia per i lavoratori che per il godimento della indennità di disoccupazione.

Licenziamento per Giusta Causa

Il licenziamento per giusta causa si verifica quando un lavoratore compie un comportamento talmente grave da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro anche per un solo giorno. Si tratta di un fatto che intacca gravemente il rapporto di fiducia tra lavoratore e datore di lavoro.

  • Esempi concreti includono:
    • Furto o frode ai danni dell’azienda;
    • Comportamenti violenti o minacce sul posto di lavoro;
    • Gravi insubordinazioni o violazioni delle norme aziendali.
  • In caso di giusta causa, il lavoratore perde spesso il diritto alla NASpI poiché il licenziamento è considerato legittimo e motivato da un suo comportamento scorretto.

Licenziamento per Giustificato Motivo

Il licenziamento per giustificato motivo può essere soggettivo o oggettivo:

  1. Soggettivo: causato da comportamenti del lavoratore non così gravi da giustificare la giusta causa, ma comunque tali da motivare il licenziamento (es. cali di rendimento, assenteismo non giustificato).
  2. Oggettivo: dovuto a necessità aziendali (come riduzione del personale o crisi economica).

Da un punto di vista NASpI, in caso di licenziamento per giustificato motivo, il lavoratore ha diritto all’indennità di disoccupazione, purché soddisfi i requisiti contributivi e assicurativi previsti dalla legge.

Tabella riepilogativa: Giusta Causa vs Giustificato Motivo

CaratteristicaGiusta CausaGiustificato Motivo
DefinizioneComportamento grave e inaccettabileMotivazioni di minore gravità o oggettive necessità aziendali
EsempiFurto, violenza, insubordinazione graveAssenteismo, calo rendimento, ristrutturazione
Effetto sulla NASpISpesso perdita del diritto all’indennitàDiritto generalmente riconosciuto

Consigli pratici per i lavoratori

  • Documenta sempre ogni comunicazione con il datore di lavoro;
  • In caso di licenziamento, rivolgiti a un consulente del lavoro o a un sindacato per chiarire le tue posizioni;
  • Verifica i requisiti NASpI per assicurarti di poterne beneficiare, anche in presenza di un licenziamento per giustificato motivo.

Ricordati: conoscere la differenza tra questi due tipi di licenziamento può fare la differenza tra ricevere o meno un sostegno economico fondamentale nei momenti difficili!

Domande frequenti

Cos’è la NASpI?

La NASpI è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro.

Si ha diritto alla NASpI in caso di licenziamento per giusta causa?

Sì, anche il licenziamento per giusta causa dà diritto alla NASpI, poiché è considerato un licenziamento involontario.

Quali sono i requisiti per ottenere la NASpI?

È necessario aver lavorato almeno 13 settimane nei 4 anni precedenti e aver versato contributi per almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi.

Quanto dura la NASpI dopo un licenziamento per giusta causa?

La durata massima è pari a metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, con un limite massimo di 24 mesi.

Come si richiede la NASpI?

La domanda va presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, preferibilmente online o tramite patronato.

La NASpI viene erogata automaticamente dopo il licenziamento?

No, bisogna presentare domanda e attendere l’esito della verifica dei requisiti da parte dell’INPS.

VoceDettaglio
Tipo di licenziamentoGiusta causa (licenziamento immediato per motivo grave)
Diritto alla NASpISì, in quanto licenziamento involontario
Requisiti contributiviAlmeno 13 settimane lavorate negli ultimi 4 anni; 30 giorni di contribuzione nei 12 mesi precedenti
Durata NASpIFino a 24 mesi, proporzionale alle settimane di contribuzione
Modalità di domandaOnline su sito INPS o tramite patronato entro 68 giorni dal licenziamento
Importo NASpICalcolato in base alla retribuzione media degli ultimi 4 anni

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